Prodotti Tradizionali

1. CHE COS’E’ UN PRODOTTO TRADIZIONALE

Sono considerati prodotti agroalimentari tradizionali, da inserire nell’elenco regionale e nazionale, ai sensi del D. M. 8 settembre 1999, n. 350, quelli le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura sono praticate sul territorio in maniera omogenea e secondo regole tradizionali, protratte nel tempo per un periodo non inferiore ai venticinque anni.

La presenza di un riferimento all’origine territoriale permette di collegare il prodotto:

  1. al territorio, importante per le produzioni agricole e agroalimentari in considerazione dell’influenza che i fattori pedo-climatici dei luoghi di produzione hanno sulle caratteristiche dei prodotti;
  2. alla lavorazione, di carattere specifico e tradizionale (“fatto come una volta”);
  3. al riferimento a particolari tradizioni e culture di produzione;


I prodotti tradizionali grazie a queste caratteristiche sopravvivono nel tempo; il loro legame con i luoghi di produzione determina l’elemento di qualificazione e differenziazione. Questo spiega il loro valore gastronomico e culturale. Sono considerati prodotti agroalimentari tradizionali, da inserire nell’elenco regionale, i prodotti destinati all’alimentazione umana elencati nell’allegato I del trattato che istituisce la Comunità economica europea, nonché i prodotti liquorosi, purché ovviamente abbiano i requisiti di cui al 2° comma dell’art.1 del D.M. 350/99.

Non vanno invece inseriti negli elenchi, i prodotti registrati come DOP, IGP e STG. Qualora un prodotto, successivamente al suo inserimento nell’elenco venga registrato ai sensi del Reg. (CE) n. 510/2006 o del Reg. (CE) n. 509/2006, verrà depennato dall’elenco regionale e dall’elenco nazionale.

Il nome che individua il prodotto tradizionale non può costituire oggetto di deposito e di registrazione di marchio. L’eventuale nome geografico con il quale solitamente viene individuato il prodotto tradizionale è solo funzionale a tale identificazione e non può assumere valore di un’attestazione di origine o di provenienza e nemmeno costituire il fondamento per un provvedimento di riconoscimento di origine del prodotto stesso. All’atto dell’immissione al consumo, i prodotti inseriti nell’elenco dei prodotti tradizionali non possono fregiarsi della qualificazione “Tradizionale” stante il contrario orientamento espresso dalla Commissione Europea, ma potranno contenere nell’etichettatura riferimenti al predetto elenco, “Prodotto inserito nell’elenco nazionale dei prodotti Tradizionali”.

L’assessorato alle Risorse Agroalimentari ha previsto l’aggiornamento periodico dell’atlante dei prodotti tipici regionali con le schede dei prodotti tradizionali che vengono inseriti annualmente nell’elenco nazionale.

2. SOGGETTI LEGITTIMATI

L’inserimento nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali avviene su iniziativa della Regione o su istanza di soggetti pubblici o privati.

Soggetti Pubblici:

  • Amministrazioni provinciali;
  • Amministrazioni comunali;
  • Camere di Commercio.

Soggetti Privati:

  • Associazione di scopo;
  • Associazione di categoria;
  • Soggetti privati (singoli o associati) con attestazione pubblica di territorialità del prodotto;
  • Consorzi di Tutela e Valorizzazione dei prodotti agroalimentari.

3. NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • Decreto Legislativo 30 aprile 1998, n.173 – “art. 8 Valorizzazione del patrimonio gastronomico.”
  • D.M. 8 settembre 1999, n.350 "Regolamento recante norme per l’individuazione dei prodotti tradizionali.”
  • Circolare n°10 del 21 dicembre 1999 “Criteri e modalità per la predisposizione degli elenchi delle regioni e delle province autonome dei prodotti agroalimentari tradizionali.”
  • Allegato I del trattato che istituisce la Comunità economica europea
  • Lettera 62359 del 03.07.2000

4. PROCEDURA PER L’ INSERIMENTO NELL’ELENCO DEI PRODOTTI TRADIZIONALI

I soggetti legittimati inviano a mezzo posta e/o telematicamente, entro il 15 ottobre di ogni anno, alla Regione PUGLIA - – Area Per lo Sviluppo delle Politiche Agricole – Servizio Alimentazione, l’istanza di inserimento nell’elenco, allegando alla stessa la seguente documentazione:

  1. Scheda A, identificativa di prodotto;
  2. Scheda B, nel caso di richiesta di deroga di cui all’art. 8, comma 2 del D. Lvo N. 173/1998;
  3. Scheda C, identificativa per l’inserimento nell’Atlante dei prodotti tipici pugliesi;
  4. Documenti che comprovino che le metodiche siano state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni;
  5. Foto ad alta risoluzione.
  6. Documentazione allegata all’istanza di cui sopra in formato elettronica 

ISTRUTTORIA

Entro 15 giorni dal ricevimento dell’istanza, l’ufficio preposto dell’Area Politiche per lo sviluppo rurale – Servizio Alimentazione, comunica al soggetto richiedente il funzionario responsabile del procedimento.

L’istruttoria prevede:

  1. la legittimazione del soggetto richiedente
  2. la completezza della documentazione
  3. il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa di riferimento.

Gli esiti della fase istruttoria vengono comunicate al soggetto richiedente entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento dell’istanza.

A seguito di eventuali osservazioni, il soggetto richiedente provvede, entro 30 giorni, a integrare e/o completare la documentazione.

Laddove la documentazione di cui sopra non soddisfa pienamente i requisiti previsti dalla normativa di riferimento l’istanza, viene rigettata dandone comunicazione all’interessato.

I prodotti per i quali l’iter istruttorio si conclude positivamente sono inseriti, con atto del dirigente del Settore Alimentazione entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno, nell’elenco regionale dei prodotti tradizionali.

L’elenco regionale dei prodotti tradizionali viene pubblicato nel BURP, sul sito istituzionale della Regione Puglia e sul sito Agricoltura e Qualità.

La Regione Puglia – Area Per lo Sviluppo delle Politiche Agricole – Servizio Alimentazione provvede entro il 12 aprile a notificare al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali l’elenco regionale dei prodotti tradizionali.

Entro il 30 luglio di ciascun anno il Ministero provvede, con proprio decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ad aggiornare l’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali.

Successivamente alla pubblicazione il comitato (scientifico) di valutazione predispone le schede dei prodotti tradizionali per aggiornare l’atlante dei prodotti tipici agroalimentari pugliesi.

5. MODULISTICA

  1. nel caso di richiesta di deroga di cui all’art. 8, comma 2 del D. Lvo N. 173/1998;
  2. per l’inserimento dei prodotti Tradizionali nell’Atlante dei Prodotti Tipici.

6. ATLANTE DEI PRODOTTI TIPICI AGROALIMENTARI DI PUGLIA

Le istanze che superano la fase istruttoria, a seguito di pubblicazione nell’elenco nazionale dei prodotti tradizionali, sono inserite nell’Atlante dei prodotti tipici agroalimentari di Puglia.

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